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È una fine, ma anche un inizio: un'analisi approfondita del primo caso di procedimento penale a Pechino per avvelenamento di animali domestici.

  • 13 mag
  • Tempo di lettura: 6 min

Il 16 aprile 2026 si è concluso il primo processo penale a Pechino per avvelenamento di animali domestici, che ha suscitato grande attenzione da parte dell'opinione pubblica.


I. Revisione completa del caso


(a) Sentenza definitiva

 

nome

contenuto

Data di validità

Parte criminale

Reato di rilascio di sostanze pericolose

4 anni di reclusione

30 dicembre 2025

Parte civile

Risarcimento civile

Da 1.000 yuan a oltre 22.000 yuan

16 aprile 2026

Punti chiave:

① L'importo del risarcimento civile viene calcolato in base al prezzo di acquisto di ciascun cane, ai costi di soccorso, alle spese funerarie e ad altri danni patrimoniali diretti.

② Richieste di risarcimento per danni morali (ad esempio, 250.000 RMB a persona): tutte le richieste sono state respinte; né il tribunale di primo grado né quello di secondo grado le hanno accolte.


(II) Confronto tra le richieste personali della madre di Papi e la sentenza

La richiesta della madre di Papi

La sentenza definitiva della corte

Danni alla proprietà: 20.000 yuan

(Basato sul prezzo di mercato più basso per i West Highland White Terrier)

8.000 yuan

(Vengono riconosciute solo le perdite patrimoniali dirette comprovate da ricevute)

Risarcimento per danni morali: 250.000 yuan

(Inclusi i salari persi a causa delle dimissioni, le spese per le cure contro la depressione e l'impatto della tutela dei diritti a lungo termine, ecc.)

Risarcimento per danni morali: 0 yuan


(III) Cronologia completa del caso

tempo

evento

Osservazione

14 settembre 2022

Nel complesso residenziale di Changyiyuan, nel distretto di Chaoyang, diversi animali domestici sono stati avvelenati, causando la morte di 9 cani e 2 gatti.

L'autore del reato, Zhang Mouhua (un proprietario di casa di 65 anni), ha immerso nell'acqua colli di pollo contenenti fluoroacetato di sodio.

Fine settembre 2022

La polizia ha identificato e arrestato Zhang Mouhua.

Zhang Mouhua ha ammesso di aver avvelenato la persona.

Motivazioni: Disprezzo per il fatto che il cane urini sul triciclo; paura dei cani da parte della nipote.

Dicembre 2022

L'Ufficio di pubblica sicurezza di Chaoyang ha sporto denuncia per "reato di rilascio di sostanze pericolose".

A Pechino è stato aperto il primo procedimento penale per avvelenamento di animali domestici.

5 gennaio 2023

Il tribunale di Chaoyang ha formalmente accettato il caso.

Undici proprietari di cani, vittime dell'accaduto, hanno intentato cause civili collegate al procedimento penale.

26 ottobre 2023

Prima udienza del primo processo

(Corte Wenyuhe, distretto di Chaoyang)

Il processo è stato successivamente rinviato nove volte.

11 dicembre 2025

Sentenza di primo grado: Zhang Mouhua è stato riconosciuto colpevole di aver messo in pericolo la pubblica sicurezza con mezzi pericolosi e condannato a quattro anni di reclusione. Zhang Mouhua ha dichiarato in tribunale che presenterà ricorso.

La causa civile ha previsto un risarcimento parziale per le perdite economiche, ma non è stato riconosciuto alcun risarcimento per il danno morale subito.

18 dicembre 2025

La madre di Papi e altri hanno presentato ricorso alla procura.

La Procura distrettuale di Chaoyang ha respinto la richiesta di appello.

30 dicembre 2025

Poiché il termine per presentare ricorso era scaduto e Zhang Mouhua non aveva presentato la documentazione necessaria entro i termini previsti dalla legge, la sentenza penale è diventata definitiva.

La condanna a 4 anni è ufficialmente entrata in vigore.

22 gennaio 2026

La madre di Papi e altri quattro proprietari di cani vittime di maltrattamenti hanno presentato ricorso al Terzo Tribunale Intermedio del Popolo di Pechino in merito all'aspetto civile (risarcimento per danni morali).

Il procedimento penale è stato avviato; resta solo da esaminare l'appello civile.

24 marzo 2026

Si è tenuta la seconda udienza del caso civile.

(Terzo Tribunale Intermedio del Popolo di Pechino)

Il processo è durato circa due ore, con l'imputato comparso in collegamento video.

16 aprile 2026

La sentenza di secondo grado nel caso civile è la seguente:

L'appello è stato respinto e la sentenza di primo grado è stata confermata.

Il risarcimento per il danno morale non è ancora previsto dalla legge.

Il caso è stato ufficialmente chiuso.


II. Principali implicazioni giurisprudenziali del caso


Il team della World Dog Alliance ha seguito da vicino l'intero iter di questo caso, conducendo un'analisi legale approfondita da una prospettiva professionale. Riteniamo che questo caso rappresenti un esempio da manuale di prassi giudiziaria nel campo della tutela degli animali da compagnia in Cina. Non solo ha sbloccato la situazione di stallo dei precedenti casi di avvelenamento, conclusisi con un risarcimento civile, e ha ottenuto un importante successo in ambito penale, ma ha anche messo in luce le carenze dell'attuale sistema giuridico cinese in materia di protezione degli animali.


1. Il ritardo legislativo rappresenta il principale ostacolo alla tutela degli animali da compagnia.

Il motivo principale per cui il tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento per danni morali è che, nell'attuale quadro giuridico, gli animali da compagnia sono ancora definiti come normali beni privati e non rientrano nella categoria dei membri della famiglia, pertanto non godono di diritti di personalità autonomi.


Grazie ad anni di impegno legislativo, la World Dog Alliance (WDA) ha constatato che la maggior parte dei paesi sviluppati a livello mondiale, così come Hong Kong e Taiwan, hanno già riconosciuto il valore vitale ed emotivo degli animali da compagnia e approvato le relative richieste di risarcimento per il danno emotivo subito. Pertanto, la soluzione fondamentale per la tutela degli animali da compagnia risiede nel dare priorità alla legislazione e nel colmare le lacune legislative.


2. È possibile avviare un procedimento penale.

In passato, la maggior parte dei casi di avvelenamento di cani veniva trattata come controversie civili di proprietà, con costi estremamente bassi per la violazione della legge e scarso effetto deterrente. Tuttavia, questo caso ha classificato il comportamento dell'individuo responsabile dell'avvelenamento come reato di rilascio di sostanze pericolose, affrontandolo dal punto di vista della messa in pericolo della sicurezza pubblica, avviando con successo un procedimento penale e stabilendo un record per il primo caso di questo tipo in una città di prima fascia come Pechino.

La Federazione Mondiale del Cane conclude che gli atti di avvelenamento doloso, maltrattamento o crudeltà nei confronti degli animali da compagnia possono essere perseguiti ai sensi delle leggi vigenti, includendo tali episodi nelle categorie di reati gravi come la messa in pericolo della sicurezza pubblica, il disturbo dell'ordine pubblico e il rilascio di sostanze pericolose. Ciò aumenterebbe significativamente i costi penali e civili per i responsabili e costituirebbe un forte deterrente.


III. La World Dog Alliance (WDA) lancia un appello solenne per la promozione della tutela degli animali da compagnia.


1. Adoperarsi al massimo per promuovere l'attuazione della legislazione speciale.

Attualmente, nel mio Paese manca una legge specifica sulla "Protezione degli Animali da Compagnia" e disposizioni mirate contro la crudeltà verso gli animali, con conseguenti sanzioni insufficienti per l'uccisione, il consumo, il maltrattamento e l'avvelenamento di questi animali. Da molti anni, la World Dog Alliance si impegna attivamente a livello nazionale e locale per promuovere una legislazione in materia, collaborando con i deputati del Congresso Nazionale del Popolo e con esperti legali per offrire suggerimenti e sollecitare l'accelerazione del processo legislativo a tutela degli animali da compagnia. L'obiettivo è quello di sancire formalmente il concetto di animale da compagnia nella legge, chiarirne il valore e lo status giuridico, colmare le lacune normative e punire severamente gli atti che arrecano danno agli animali.


3. Cercare interpretazioni giurisprudenziali a sostegno.

In risposta alle attuali difficoltà nel determinare il valore degli animali da compagnia e alla mancanza di sostegno per il risarcimento del danno morale, la World Dog Alliance auspica di promuovere l'introduzione di interpretazioni giurisprudenziali mirate per uniformare gli standard di valutazione di casi simili, superare la percezione giuridica radicata secondo cui "gli animali domestici sono considerati solo proprietà" e fornire una chiara base giuridica per la successiva tutela dei diritti.


4. Promuovere il concetto umanistico di animali da compagnia.

C'è ancora ampio margine di miglioramento nella consapevolezza pubblica riguardo agli animali da compagnia. La World Dog Alliance (WDA) continuerà a promuovere il valore affettivo e le considerazioni etiche relative agli animali da compagnia presso il grande pubblico attraverso diversi mezzi, tra cui campagne di sensibilizzazione, conferenze scolastiche, piattaforme video e eventi di beneficenza offline. Ciò mira a dissipare pregiudizi e indifferenza, a stabilire un consenso sociale sul rispetto della vita e sul trattamento gentile degli animali da compagnia e a ridurre drasticamente i casi di avvelenamento e maltrattamento intenzionale degli animali da compagnia.


Conclusione


Per tutti coloro che hanno a cuore la tutela degli animali da compagnia, questo caso non rappresenta la fine, ma un nuovo inizio. Il cambiamento non avviene dall'oggi al domani; ogni voce coraggiosa e ogni divulgazione di informazioni contribuiscono silenziosamente a creare un ambiente sociale che valorizza la vita.

In futuro, la World Dog Alliance continuerà a concentrarsi su quattro aree principali: promozione legislativa, assistenza legale, educazione del pubblico e collaborazione internazionale, affinché lo stato di diritto possa tutelare la buona volontà e la civiltà possa nutrire la vita.

 

 

 
 
 

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